La calvizie è un problema mal tollerato e mal vissuto, sia dall’uomo che dalla donna. L’avvento dei microtrapianti (microinnesti) ha trasformato tale chirurgia, consentendo una riduzione dell’importanza dei gesti chirurgici e dell’ampiezza delle cicatrici residue. Il principio è sempre lo stesso: prelevare dei capelli nella regione occipitale, dove risiedono capelli che non cadranno mai (perché di diversa origine embriologica), per trapiantarli nella regione fronto-temporale e parietale. I Metodi di trapianto attualmente più utilizzati sono due: la FUT/FUSS (Follicular Unit Transplantation) e la FUE (Follicular Unit Extraction).

Trapianto di capelli FUSS

La tecnica F.U.S.S. si esegue prelevando una striscia di cuoio capelluto dalla nuca del paziente (zona donatrice), in anestesia locale, di una lunghezza da 12 a 24 cm e larga 1 – 1,5 cm. Una volta prelevata la striscia, gli innesti contenenti uno o due bulbi (mono o bi bulbari) oppure 3-4 bulbi, vengono ritagliati singolarmente grazie all’ausilio del microscopio o di speciali occhialini ingrandenti e poi posizionati nella zona interessata. Per la prima linea frontale generalmente vengono utilizzati degli innesti monobulbari mentre per la parte centrale della zona calva si utilizzano innesti da 3-4 bulbi. Il trapianto degli innesti viene effettuato attraverso delle piccole incisioni profonde circa 4-5 mm e distanti tra loro 2-3 mm, grazie ad apposite lame.
Nel momento del trapianto si osservano e si valutano con attenzione le zone adiacenti a quella degli innesti in modo tale da ricoprire anch’esse con almeno il 25% degli innesti, perché per la maggior parte dei casi si verifica un’evoluzione delle calvizie.
Così anche se i capelli adiacenti il trapianto subiranno una caduta, saranno subito sostituiti dagli innesti. Questo tipo di intervento non lascerà nessun tipo di segno sulla nuca, in quanto la parte interessata dal prelievo (cicatrice) verrà ricoperta dalla crescita dei capelli. Le suture tricofitiche, inoltre, consentono ai capelli di crescere all’interno della sottile cicatrice presente sull’area donatrice, rendendola virtualmente invisibile. Il risultato è un aspetto naturale, che rimarrà stabile negli anni a venire.

Convalescenza post-intervento

La durata dell’intervento varia a seconda del numero degli innesti necessari per il tipo di paziente, ma generalmente si aggira intorno alle 4-6 ore.
I capelli possono essere lavati già il giorno successivo all’intervento. Le crosticine presenti alla base dei bulbi trapiantati si staccheranno e cadranno da sole. I punti di sutura nelle zone del prelievo saranno rimossi dopo circa 12-15 giorni.
Nel caso di pazienti che non riescono a dormire bene, oppure di pazienti che hanno subito l’intervento nelle ore del pomeridiane si consiglia l’uso di un turbante da indossare sino al mattino seguente.

Ricrescita dopo il trapianto di capelli

La crescita dei capelli trapiantati avviene dopo alcuni mesi (4-6 mesi) ma il risultato definitivo si avrà dopo 8 mesi. Un’eventuale rinfoltimento può essere effettuato dopo un anno. Per consentire l’effettuazione di più di un trapianto bisognerà aver molta cura dei capelli rimasti, salvaguardando quindi la vitalità del capello stesso, in quanto la riserva di capelli non è infinita.

Trapianto di capelli F.U.E.

L’autotrapianto F.U.E (Follicular Unit Extraction ovvero Estrazione di Unità Follicolari) è una tecnica di trapianto di capelli tramite prelievo diretto, senza il prelievo di striscia cutanea. I vari innesti che si effettuano con questo metodo (unità follicolari) vengono prelevati singolarmente dal cuoio capelluto della nuca, tramite un bisturi speciale (punch) e vengono trapiantati direttamente nella parte interessata da rinfoltire. La FUE ha rispetto alla tecnica classica il vantaggio di non lasciare cicatrici (anche se praticamente invisibili!!!) ma permette di prelevare una quantità di Unità follicolari inferiore.

Convalescenza post-intervento

La durata dell’intervento varia a seconda del numero degli innesti necessari per il tipo di paziente. I capelli si possono lavare già il giorno successivo all’intervento. Le crosticine presenti alla base dei bulbi trapiantati si staccheranno e cadranno da sole. Non sono previste medicazioni per questo intervento, così il paziente può tornare a svolgere le sue normali attività lavorative già da subito. Su indicazione del proprio chirurgo la parte interessata può essere curata con un disinfettante – antibiotico che crea una pellicola di rivestimento e di protezione.

Ricrescita dopo il trapianto di capelli

Il processo di ricrescita è uguale alla tecnica classica.